Albrecht Dürer, Navis Stultorum (in S. Brant, Narrenschiff - 1497)
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lunedì 10 febbraio 2014
CoCoCo 2014-1: Segnalazione di situazioni da risolvere
Anzitutto devo segnalare come davvero urgente la necessità di ripristinare l'illuminazione stradale in Via Borgovico, proprio in corrispondenza della scuola media statale “Ugo Foscolo”, da parecchi giorni non più funzionante. In effetti il pericolo che di viene a determinare per chi attraversa sulle strisce è concreto, poiché al mattino presto e all'imbrunire la zona d'ombra che si viene a creare rende veramente difficoltoso per gli automobilisiti notare se vi sia qualche pedone che di accinge ad attraversare dal lato della recinzione di Villa Saporiti, in parte oscurato anche dalle fronde delle piante. Chiedo pertanto di intervenire con un intervento immediato per il ripristino.
Vi è da fare anche un'annotazione tardiva sulla pulizia delle strade, in particolare riferita a vie d'accesso alla città come Via per Cernobbio e via per San Fermo, e anche tratti di via Nino Bixio. Molte le foglie cadute in autunno, ossia tre mesi fa, che ovviamente non sono più sulla sede stradale, e tuttavia giacciono ancora in buona quantità ai bordi della carreggiata, in parte macerate per effetto delle precipitazioni. Alla fine si disperderanno, magari contribuendo all'intasamento dei chiusini. Non credo tuttavia che nel mandato alle imprese incaricate sia prevista questa modalità di trattamento del fogliame, e chiedo all'assessore una verifica delle procedure con cui i lavori vengono condotti. Devo anche riferire, a onor del vero, le considerazioni positive recentissime di alcuni abitanti di Via Conciliazione, che hanno visto finalmente un lavoro abbastanza accurato di pulizia stradale.
Ho verificato inoltre solo due giorni fa che in Via dei Mulini, nel tratto finale prima della rampa in salita che dà sulla Napoleona, degli incivili hanno depositato quantità rilevanti di rifiuti, tra cui sanitari, perciò occorrerà predisporne la rimozione.
Infine, mi è stato riferito che qualche operatore di un'azienda fornitrice di energia elettrica nei giorni scorsi ha telefonato a privati utenti presentando l'ennesima offerta di trasferimento clientela, millantando tra l'altro che per una non ben precisata iniziativa del Comune di Como in collaborazione con l'Unione Europea la loro offerta diventerebbe ancor più vantaggiosa.
Naturalmente non risulta niente di tutto ciò agli atti. L'unica iniziativa in cui il Comune risulta coinvolto riguarda un bando per la fornitura di energia elettrica in bassa e media tensione tipologia altri usi e in bassa tensione per illuminazione pubblica – periodo 1.4.2014 – 31.3.2015 C.I.G 54648286B9 (Direttiva 2004/18/CE): un appalto che ha per oggetto la fornitura di energia per tutti i punti di prelievo in bassa e media tensione (tipologia altri usi) e in bassa tensione per illuminazione pubblica.
Poiché riferisco di conversazioni che alcune persone hanno avuto telefonicamente, senza dati ulteriori più precisi, mi limito ad esortare a una particolare attenzione se si verificassero episodi analoghi, perché queste forme di propaganda telefonica, che giocano volutamente su ambiguità e imprecisioni, nel momento in cui tirano in ballo il comune di Como, ne ledono comunque l'immagine agli occhi degli utenti.
Vi è da fare anche un'annotazione tardiva sulla pulizia delle strade, in particolare riferita a vie d'accesso alla città come Via per Cernobbio e via per San Fermo, e anche tratti di via Nino Bixio. Molte le foglie cadute in autunno, ossia tre mesi fa, che ovviamente non sono più sulla sede stradale, e tuttavia giacciono ancora in buona quantità ai bordi della carreggiata, in parte macerate per effetto delle precipitazioni. Alla fine si disperderanno, magari contribuendo all'intasamento dei chiusini. Non credo tuttavia che nel mandato alle imprese incaricate sia prevista questa modalità di trattamento del fogliame, e chiedo all'assessore una verifica delle procedure con cui i lavori vengono condotti. Devo anche riferire, a onor del vero, le considerazioni positive recentissime di alcuni abitanti di Via Conciliazione, che hanno visto finalmente un lavoro abbastanza accurato di pulizia stradale.
Ho verificato inoltre solo due giorni fa che in Via dei Mulini, nel tratto finale prima della rampa in salita che dà sulla Napoleona, degli incivili hanno depositato quantità rilevanti di rifiuti, tra cui sanitari, perciò occorrerà predisporne la rimozione.
Infine, mi è stato riferito che qualche operatore di un'azienda fornitrice di energia elettrica nei giorni scorsi ha telefonato a privati utenti presentando l'ennesima offerta di trasferimento clientela, millantando tra l'altro che per una non ben precisata iniziativa del Comune di Como in collaborazione con l'Unione Europea la loro offerta diventerebbe ancor più vantaggiosa.
Naturalmente non risulta niente di tutto ciò agli atti. L'unica iniziativa in cui il Comune risulta coinvolto riguarda un bando per la fornitura di energia elettrica in bassa e media tensione tipologia altri usi e in bassa tensione per illuminazione pubblica – periodo 1.4.2014 – 31.3.2015 C.I.G 54648286B9 (Direttiva 2004/18/CE): un appalto che ha per oggetto la fornitura di energia per tutti i punti di prelievo in bassa e media tensione (tipologia altri usi) e in bassa tensione per illuminazione pubblica.
Poiché riferisco di conversazioni che alcune persone hanno avuto telefonicamente, senza dati ulteriori più precisi, mi limito ad esortare a una particolare attenzione se si verificassero episodi analoghi, perché queste forme di propaganda telefonica, che giocano volutamente su ambiguità e imprecisioni, nel momento in cui tirano in ballo il comune di Como, ne ledono comunque l'immagine agli occhi degli utenti.
lunedì 15 aprile 2013
CoCoCo 2013-7: Attraversamento pedonale a Villa Olmo
Avendo udito di contestazioni e polemiche riguardanti la costruzione di un attraversamento pedonale in via Bellinzona, nelle immediate vicinanze di Villa Olmo, vorrei puntualizzare che diverse di esse mi sembrano eccessive nei toni e nel merito.
Risiedo in zona, lo vedo tutti i giorni e ritengo di poter formulare qualche modesta osservazione, precisando che personalmente non ne avvertirei la necessità, e che ho sempre trovato pratico il sottopassaggio esistente.
Tuttavia esiste una vera necessità da parte dell'utenza anziana che si trova di fronte ad un reale disagio. Da anni i residenti presentavano richieste in proposito (mi pare si parlasse anche di una regolazione semaforica). Comunque è evidente che il sottopassaggio, per la presenza delle scale, non è per nulla conforme alla deambulazione di persone avanti negli anni, come pure di portatori di handicap: è purtroppo in sé una vera e propria barriera architettonica. Non sembrebbe tuttavia ragionevole un investimento ad hoc, di fronte ad un utilizzo complesso e future manutenzioni.
Va notato altresì che l'altro passaggio pedonale a raso, posto esattamente di fronte alla chiesa di S. Salvatore, è purtroppo caratterizzato dalla limitata visibilità per le autovetture, soprattutto provenienti dal Borgo Vico. Lì il rischio di incidenti non è basso, se gli autisti non prestano attenzione e non rispettano scrupolosamente le regole del traffico. Tra l'altro auspico che in conclusione degli attuali lavori vengano ivi riprisitinate le strisce pedonali ormai quasi del tutto cancellate.
Ad un'attenta osservazione, l'ingombro finale dello spartitraffico risulta contenuto. Certamente, una volta terminato il cantiere, il passaggio non costiturà una vera strettoia e il traffico non ne risentirà in modo particolare. Chi quotidianamente transita per via Borgovico sa bene che i rallentamenti avvengono per altre cause, in punti nevralgici posti più avanti (la scuola media, il piazzale S. Teresa) e in determinati orari.
Va senz'altro apprezzata la disponiblità di ASF a verificare la congruità dell'attuale dislocazione della fermata autobus. Segnalo però che la presenza del bar proprio sull'angolo con via Zamenhof induce automobilisti veramente indisciplinati a fermarsi in quel punto a tutte le ore del giorno in pieno divieto di sosta. Quelle auto sì, una volta terminata l'opera, determinerebbero una strettoia che a un tempo rallentebbe il passaggio del flusso veicolare produrrebbe traiettorie più rischiose. Occorrerà un po' di vigilanza aggiuntiva, che sono certo verrà opportunamente disposta.
Risiedo in zona, lo vedo tutti i giorni e ritengo di poter formulare qualche modesta osservazione, precisando che personalmente non ne avvertirei la necessità, e che ho sempre trovato pratico il sottopassaggio esistente.
Tuttavia esiste una vera necessità da parte dell'utenza anziana che si trova di fronte ad un reale disagio. Da anni i residenti presentavano richieste in proposito (mi pare si parlasse anche di una regolazione semaforica). Comunque è evidente che il sottopassaggio, per la presenza delle scale, non è per nulla conforme alla deambulazione di persone avanti negli anni, come pure di portatori di handicap: è purtroppo in sé una vera e propria barriera architettonica. Non sembrebbe tuttavia ragionevole un investimento ad hoc, di fronte ad un utilizzo complesso e future manutenzioni.
Va notato altresì che l'altro passaggio pedonale a raso, posto esattamente di fronte alla chiesa di S. Salvatore, è purtroppo caratterizzato dalla limitata visibilità per le autovetture, soprattutto provenienti dal Borgo Vico. Lì il rischio di incidenti non è basso, se gli autisti non prestano attenzione e non rispettano scrupolosamente le regole del traffico. Tra l'altro auspico che in conclusione degli attuali lavori vengano ivi riprisitinate le strisce pedonali ormai quasi del tutto cancellate.
Ad un'attenta osservazione, l'ingombro finale dello spartitraffico risulta contenuto. Certamente, una volta terminato il cantiere, il passaggio non costiturà una vera strettoia e il traffico non ne risentirà in modo particolare. Chi quotidianamente transita per via Borgovico sa bene che i rallentamenti avvengono per altre cause, in punti nevralgici posti più avanti (la scuola media, il piazzale S. Teresa) e in determinati orari.
Va senz'altro apprezzata la disponiblità di ASF a verificare la congruità dell'attuale dislocazione della fermata autobus. Segnalo però che la presenza del bar proprio sull'angolo con via Zamenhof induce automobilisti veramente indisciplinati a fermarsi in quel punto a tutte le ore del giorno in pieno divieto di sosta. Quelle auto sì, una volta terminata l'opera, determinerebbero una strettoia che a un tempo rallentebbe il passaggio del flusso veicolare produrrebbe traiettorie più rischiose. Occorrerà un po' di vigilanza aggiuntiva, che sono certo verrà opportunamente disposta.
lunedì 21 gennaio 2013
CoCoCo 2013-2: Segnaletica orizzontale delle nostre strade
Mi soffermo brevemente sullo stato delle strade di Como, che è ben noto a tutti ed è una storica quanto sgradita eredità lasciata alla nostra amministrazione, per segnalare una reale urgenza.
A parte la manutenzione almeno dei tratti più ammalorati, che sarà certamente disposta quando il clima lo consentirà, credo sia di particolare importanza privilegiare il rinnovo della segnaletica orizzontale, e soprattutto degli attraversamenti pedonali. Constato personalmente, raccogliendo anche molte segnalazioni in proposito, la pericolosità degli attraversamenti ormai quasi cancellati, in particolare nelle strade di forte circolazione, che sono soggette a maggiore usura, e che proprio per le loro caratteristiche richiedono una piena e costante visibilità. È questa ad esempio la condizione del tratto dalla fine di via Bellinzona sino al piazzale S. Teresa e via Masia. Si deve tenere presente che uno di questi passaggi pedonali ormai non più discernibile è utilizzato negli orari delle funzioni religiose da molte persone anziane, che non possono usufruire del sottopassaggio di Villa Olmo. Mi capita molte volte di vedere automobili che non si fermano. Il che pone anche l'ulteriore problema di evidenziare le "strisce" con una colorazione adeguata per dare loro maggiore risalto e aumentare la sicurezza degli attraversamenti.
Parlo naturalmente da pedone ma anche da automobilista, in quanto la visibilità e la sicurezza sono un binomio indissolubile anche nella circolazione cittadina. È poi vero che una chiara segnaletica orizzontale nella separazione delle corsie non è una garanzia automatica contro l'inciviltà di taluni guidatori, che sembrano ignorare la necessità di rispettare gli spazi assegnati nonché la funzione degli indicatori di direzione; ma certamente è di aiuto a scongiurare incidenti dovuti alla natura "complessa" di molti tratti della nostra rete viaria. Confido perciò che a questo problema si vorrà dare una soluzione efficace e rapida, anche là dove le ristrettezze di bilancio imporranno di differire una nuova asfaltatura.
A parte la manutenzione almeno dei tratti più ammalorati, che sarà certamente disposta quando il clima lo consentirà, credo sia di particolare importanza privilegiare il rinnovo della segnaletica orizzontale, e soprattutto degli attraversamenti pedonali. Constato personalmente, raccogliendo anche molte segnalazioni in proposito, la pericolosità degli attraversamenti ormai quasi cancellati, in particolare nelle strade di forte circolazione, che sono soggette a maggiore usura, e che proprio per le loro caratteristiche richiedono una piena e costante visibilità. È questa ad esempio la condizione del tratto dalla fine di via Bellinzona sino al piazzale S. Teresa e via Masia. Si deve tenere presente che uno di questi passaggi pedonali ormai non più discernibile è utilizzato negli orari delle funzioni religiose da molte persone anziane, che non possono usufruire del sottopassaggio di Villa Olmo. Mi capita molte volte di vedere automobili che non si fermano. Il che pone anche l'ulteriore problema di evidenziare le "strisce" con una colorazione adeguata per dare loro maggiore risalto e aumentare la sicurezza degli attraversamenti.
Parlo naturalmente da pedone ma anche da automobilista, in quanto la visibilità e la sicurezza sono un binomio indissolubile anche nella circolazione cittadina. È poi vero che una chiara segnaletica orizzontale nella separazione delle corsie non è una garanzia automatica contro l'inciviltà di taluni guidatori, che sembrano ignorare la necessità di rispettare gli spazi assegnati nonché la funzione degli indicatori di direzione; ma certamente è di aiuto a scongiurare incidenti dovuti alla natura "complessa" di molti tratti della nostra rete viaria. Confido perciò che a questo problema si vorrà dare una soluzione efficace e rapida, anche là dove le ristrettezze di bilancio imporranno di differire una nuova asfaltatura.
lunedì 7 novembre 2011
CoCoCo41 - Parco di Villa Olmo, illuminazione pubblica e stato delle strade
Vari cittadini mi chiedono di segnalare la situazione del parco di Villa Olmo, in specie per quanto riguarda la circolazione sui sentieri pedonali. Già altri consiglieri hanno periodicamente sollevato questioni relative ad altre parti del complesso, tutte bisognose di intervento. Anche per i camminamenti, che sono oggetto del mio intervento, il livello del degrado è ormai insopportabile; non si tratta solo di sedi più o meno dissestate, ma di buche che sempre più numerose e trascurate, non fanno che allargarsi e moltiplicarsi. Immaginiamo facilmente quale situazione di disagio si crei per i passanti, soprattutto se anziani, e il rischio di incidenti connesso a questa situazione; ma è altrettanto importante considerare che si tratta anche di un ulteriore messaggio negativo lanciato dall'amministrazione della città ai turisti in visita.
Viene spontaneo ricordare come fossero diversamente sistemate questo ed altri luoghi caratteristici della nostra città in un passato neppure troppo lontano, per non riandare ai ricordi d'infanzia. Perché si è lasciato degradare il quadro a questo punto? È davvero solo una questione di soldi?
Segnalo la necessità di intervenire, associando anche il recente suggerimento di un lettore della "Provincia", che indica come sarebbe sufficiente ripulire i percorsi destinati alle carrozzelle dei disabili, aprendone la percorribilità anche alle biciclette, per realizzare un tratto di pista ciclabile che consentirebbe una passaggio in sicurezza all'interno del parco.
Speriamo che l'avvicinarsi delle elezioni risvegli in qualcuno degli amministratori il desiderio di porre mano, sia pure in extremis, a queste vistose manchevolezze. Non è importante chi vorrà prendersene il merito, l'importante è che le cose si facciano.
Purtroppo anche la risposta, appena pervenutami, alla nostra interpellanza sul risanamento dei manti stradali non fa che alimentare lo sconforto. Devo dare atto agli uffici comunali della chiarezza e della sincerità con la quale hanno quantificato la misura finanziaria di quanto non è stato fatto (“a causa del pagamento in tempi troppo lunghi che avrebbe potuto comportare danni all'Ente per l'eventuale richiesta di interessi per ritardato pagamento”), e di quanto non si farà in ogni caso (un programma risolutivo prevederebbe interventi “da qui a cinque anni, di almeno 2,5 milioni di euro all'anno”). Abbiamo quindi l'ufficializzazione di un dissesto cronico, che non potrà che peggiorare nel tempo in maniera sempre più disastrosa!
Segnalo infine la necessità di intervento in una serie di vie che in questo momento lamentano un guasto all'illuminazione stradale (Briantea, Piadeni, Petrarca, Dottesio, Bari, parzialmente via Ciceri); e che paradossalmente, il lampione n. 1156 di via Zezio resta da tempo acceso per l'intera giornata, determinando uno spreco che va immediatamente corretto.
Viene spontaneo ricordare come fossero diversamente sistemate questo ed altri luoghi caratteristici della nostra città in un passato neppure troppo lontano, per non riandare ai ricordi d'infanzia. Perché si è lasciato degradare il quadro a questo punto? È davvero solo una questione di soldi?
Segnalo la necessità di intervenire, associando anche il recente suggerimento di un lettore della "Provincia", che indica come sarebbe sufficiente ripulire i percorsi destinati alle carrozzelle dei disabili, aprendone la percorribilità anche alle biciclette, per realizzare un tratto di pista ciclabile che consentirebbe una passaggio in sicurezza all'interno del parco.
Speriamo che l'avvicinarsi delle elezioni risvegli in qualcuno degli amministratori il desiderio di porre mano, sia pure in extremis, a queste vistose manchevolezze. Non è importante chi vorrà prendersene il merito, l'importante è che le cose si facciano.
Purtroppo anche la risposta, appena pervenutami, alla nostra interpellanza sul risanamento dei manti stradali non fa che alimentare lo sconforto. Devo dare atto agli uffici comunali della chiarezza e della sincerità con la quale hanno quantificato la misura finanziaria di quanto non è stato fatto (“a causa del pagamento in tempi troppo lunghi che avrebbe potuto comportare danni all'Ente per l'eventuale richiesta di interessi per ritardato pagamento”), e di quanto non si farà in ogni caso (un programma risolutivo prevederebbe interventi “da qui a cinque anni, di almeno 2,5 milioni di euro all'anno”). Abbiamo quindi l'ufficializzazione di un dissesto cronico, che non potrà che peggiorare nel tempo in maniera sempre più disastrosa!
Segnalo infine la necessità di intervento in una serie di vie che in questo momento lamentano un guasto all'illuminazione stradale (Briantea, Piadeni, Petrarca, Dottesio, Bari, parzialmente via Ciceri); e che paradossalmente, il lampione n. 1156 di via Zezio resta da tempo acceso per l'intera giornata, determinando uno spreco che va immediatamente corretto.
lunedì 10 ottobre 2011
CoCoCo38 - Interpellanza sullo stato delle strade ed assicurazioni relative
È sotto gli occhi di tutti il riprovevole stato di manutenzione della rete viaria cittadina. Indipendentemente dalle giustificazioni addotte – “non ci sono soldi”: ma la scarsità di risorse da destinare al capitolo dipende comunque da scelte della Giunta nella ripartizione decisa in bilancio – si deve considerare che questa situazione non fa altro che scaricare sulla cittadinanza costi aggiuntivi ingenti, legati al maggior logorio prodotto su auto e moto dalle buche continue. Altro che “non mettere le mani nelle tasche dei cittadini”! Li si costringe a metterle loro, le mani al portafoglio, per provvedere alle riparazioni dei mezzi, che si rendono necessarie con frequenza innaturale.
Si determina poi un vistoso danno di immagine, specialmente avvertito da chiunque provenga dalla vicina Svizzera, il quale non ha bisogno neppure della segnaletica stradale per rendersi conto di essere arrivato a Como: glielo annuncia la sofferenza delle sospensioni. Altro che “città turistica”: questa è sì una località amena, ma con strutture viarie degradate a livello di terzo mondo. Ma soprattutto, ed è inaccettabile, si determina in tal modo un incremento sensibile degli incidenti e degli infortuni di varia entità a danno di pedoni, ciclisti, automobilisti.
Se si pensa così di risparmiare, ci si sbaglia di grosso! A sua volta, infatti, il Comune deve accollarsi gli oneri di risarcimento dei danni provocati dall’incuria, aumentando il numero dei contenziosi, dato che non tutte le richieste vengono accolte, ed è nella necessità di pagare anno dopo anno rilevanti premi assicurativi.
È perciò preoccupante che la compagnia assicuratrice che ha garantito sinora la copertura dei danni abbia manifestato la sua volontà di non procedere al rinnovo contrattuale per il prossimo anno, evidentemente valutando come eccessivo il rischio economico da assumere di fronte al degrado crescente delle strutture da assicurare; e la gravità del fatto è tanto maggiore, se si considera che la predetta compagnia non copriva in effetti tutta una serie di risarcimenti minori, rimasti a carico del Comune, avendo stabilito una franchigia pari ad euro 26.000.
“Seguite le vostre ambizioni”, recita proprio oggi la pubblicità di Chartis sui quotidiani economici. Tragica ironia, il fatto che quelle della Giunta di Como, verificate alla prova dei fatti, non siano neppure più reputate degne di supporto da una compagnia assicuratrice.
Il futuro è inquietante, in quanto è logico presumere che il degrado crescente non farà che aumentare gli oneri delle richieste di risarcimento.
Lo ribadiamo, la situazione descritta è anzitutto grave per l’oggettiva e sempre crescente incidenza sui futuri bilanci comunali. Ecco perché, con questa interpellanza, intendiamo costringervi a chiarire con assoluta urgenza quali interventi, quali provvedimenti immediati la Giunta Comunale voglia assumere per risanare in maniera funzionale e duratura tanto il manto stradale quanto i marciapiedi, onde prevenire il verificarsi di ulteriori incidenti e, insieme, quali misure intenda adottare la Giunta al fine di garantire una adeguata copertura assicurativa in merito.
Non potete rifiutarvi di dare risposte precise e di assumervi un un impegno che si traduca in fatti, non in chiacchiere o scuse. Manca poco alla fine del vostro mandato, che avreste dignitosamente dovuto concludere già da più di un anno, per offrire alla città una possibilità di ripresa. Non lo avete voluto, ed è una pesante responsabilità. Cercate almeno di provvedere a questa emergenza in modo decente. Non aggravate l’eredità già catastrofica che state lasciando.
testo dell'interpellanza:
I sottoscritti consiglieri
- premesso che
1. il disdicevole stato di manutenzione della rete viaria cittadina ha concorso a determinare, negli ultimi anni, un incremento sensibile degli incidenti e degli infortuni di varia entità a danno di pedoni, ciclisti, automobilisti e dei loro mezzi;
2. la compagnia assicuratrice Chartis, che ha garantito sinora la copertura dei danni, ha manifestato la sua volontà di non procedere al rinnovo contrattuale per il prossimo anno, evidentemente valutando come eccessivo il rischio economico da assumere di fronte al degrado crescente delle strutture da assicurare;
3. la gravità della situazione appare ancora più evidente qualora si consideri che la predetta compagnia non copriva in effetti i risarcimenti minori, avendo stabilito una franchigia pari ad euro 26.000, il che lascia presumere che sia prevedibile nel futuro un incremento delle richieste di risarcimento per importi ben superiori;
- ritenuto che
la situazione descritta prefiguri una oggettiva lesione del diritto alla sicurezza dei cittadini e, insieme, la prospettiva di domande di risarcimento sempre crescenti, a detrimento del bilancio comunale già in precarie condizioni,
- chiedono di conoscere
quali provvedimenti concreti intenda immediatamente assumere la Giunta per risanare in maniera funzionale e duratura tanto il manto stradale quanto i marciapiedi, onde prevenire il verificarsi di incidenti ai danni dei cittadini;
quali misure intenda adottare la Giunta Comunale al fine di garantire una adeguata copertura assicurativa in merito.
Si determina poi un vistoso danno di immagine, specialmente avvertito da chiunque provenga dalla vicina Svizzera, il quale non ha bisogno neppure della segnaletica stradale per rendersi conto di essere arrivato a Como: glielo annuncia la sofferenza delle sospensioni. Altro che “città turistica”: questa è sì una località amena, ma con strutture viarie degradate a livello di terzo mondo. Ma soprattutto, ed è inaccettabile, si determina in tal modo un incremento sensibile degli incidenti e degli infortuni di varia entità a danno di pedoni, ciclisti, automobilisti.
Se si pensa così di risparmiare, ci si sbaglia di grosso! A sua volta, infatti, il Comune deve accollarsi gli oneri di risarcimento dei danni provocati dall’incuria, aumentando il numero dei contenziosi, dato che non tutte le richieste vengono accolte, ed è nella necessità di pagare anno dopo anno rilevanti premi assicurativi.
È perciò preoccupante che la compagnia assicuratrice che ha garantito sinora la copertura dei danni abbia manifestato la sua volontà di non procedere al rinnovo contrattuale per il prossimo anno, evidentemente valutando come eccessivo il rischio economico da assumere di fronte al degrado crescente delle strutture da assicurare; e la gravità del fatto è tanto maggiore, se si considera che la predetta compagnia non copriva in effetti tutta una serie di risarcimenti minori, rimasti a carico del Comune, avendo stabilito una franchigia pari ad euro 26.000.
“Seguite le vostre ambizioni”, recita proprio oggi la pubblicità di Chartis sui quotidiani economici. Tragica ironia, il fatto che quelle della Giunta di Como, verificate alla prova dei fatti, non siano neppure più reputate degne di supporto da una compagnia assicuratrice.
Il futuro è inquietante, in quanto è logico presumere che il degrado crescente non farà che aumentare gli oneri delle richieste di risarcimento.
Lo ribadiamo, la situazione descritta è anzitutto grave per l’oggettiva e sempre crescente incidenza sui futuri bilanci comunali. Ecco perché, con questa interpellanza, intendiamo costringervi a chiarire con assoluta urgenza quali interventi, quali provvedimenti immediati la Giunta Comunale voglia assumere per risanare in maniera funzionale e duratura tanto il manto stradale quanto i marciapiedi, onde prevenire il verificarsi di ulteriori incidenti e, insieme, quali misure intenda adottare la Giunta al fine di garantire una adeguata copertura assicurativa in merito.
Non potete rifiutarvi di dare risposte precise e di assumervi un un impegno che si traduca in fatti, non in chiacchiere o scuse. Manca poco alla fine del vostro mandato, che avreste dignitosamente dovuto concludere già da più di un anno, per offrire alla città una possibilità di ripresa. Non lo avete voluto, ed è una pesante responsabilità. Cercate almeno di provvedere a questa emergenza in modo decente. Non aggravate l’eredità già catastrofica che state lasciando.
testo dell'interpellanza:
I sottoscritti consiglieri
- premesso che
1. il disdicevole stato di manutenzione della rete viaria cittadina ha concorso a determinare, negli ultimi anni, un incremento sensibile degli incidenti e degli infortuni di varia entità a danno di pedoni, ciclisti, automobilisti e dei loro mezzi;
2. la compagnia assicuratrice Chartis, che ha garantito sinora la copertura dei danni, ha manifestato la sua volontà di non procedere al rinnovo contrattuale per il prossimo anno, evidentemente valutando come eccessivo il rischio economico da assumere di fronte al degrado crescente delle strutture da assicurare;
3. la gravità della situazione appare ancora più evidente qualora si consideri che la predetta compagnia non copriva in effetti i risarcimenti minori, avendo stabilito una franchigia pari ad euro 26.000, il che lascia presumere che sia prevedibile nel futuro un incremento delle richieste di risarcimento per importi ben superiori;
- ritenuto che
la situazione descritta prefiguri una oggettiva lesione del diritto alla sicurezza dei cittadini e, insieme, la prospettiva di domande di risarcimento sempre crescenti, a detrimento del bilancio comunale già in precarie condizioni,
- chiedono di conoscere
quali provvedimenti concreti intenda immediatamente assumere la Giunta per risanare in maniera funzionale e duratura tanto il manto stradale quanto i marciapiedi, onde prevenire il verificarsi di incidenti ai danni dei cittadini;
quali misure intenda adottare la Giunta Comunale al fine di garantire una adeguata copertura assicurativa in merito.
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